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D. 29/09/2004 n. 4253) Dovrà essere previsto il ripristino delle fasce boscate interessate dalle attività di cantiere, mediante interventi di piantumazione di specie sia arboree che arbustive. Gli interventi di ripristino e piantumazione dovranno preferire specie autoctone ad elevata facilità di attecchimento e a minima manutenzione provenienti da genotipi locali onde evitare l'inquinamento genetico delle popolazioni presenti. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 54) Il recupero delle aree di cantiere e le necessarie misure di mitigazione degli impatti dovranno essere pianificati e progettati in relazione a specifiche esigenze territoriali; il progetto di recupero dovrà essere pertanto definito con le amministrazioni locali interessate e, qualora il cantiere fosse localizzato in adiacenza a parchi, con i rispettivi enti gestori. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Nella fase di esercizio. 55) La componente faunistica soprattutto nelle aree a parco e a riserva naturale, dovrà essere oggetto di specifico monitoraggio (ante e post operam), da concordarsi con gli enti gestori delle aree protette interessate. Come da piano definito in sede di progettazione esecutiva. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 56) L'attività di manutenzione ordinaria dovrà, per quanto possibile, coincidere con il periodo tardo estivo-invernale (agosto-gennaio) per non com promettere la stagione riproduttiva delle diverse presenze faunistiche. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 57) Sono consentiti i lavori di diradamento alle sole chiome degli alberi, mantenendo la fascia di vegetazione spontanea presente, mentre dovrà essere evitato il taglio a raso lungo la linea elettrica ed il suo intorno. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 58) Andrà predisposto un dettagliato programma di monitoraggio post operam dell'impatto acustico che contenga l'indicazione di tempi, localizzazioni e modalità dei rilievi fonometrici, al fine di valutare i livelli di immissione di rumore in corrispondenza dei recettori. Ciò con specifica attenzione ai ricettori residenziali e particolarmente sensibili, al fine sia di valutare l'efficacia delle opere di mitigazione previste sia di consentire il dimensionamento, laddove necessario, di ulteriori interventi mitigativi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 59) andrà predisposto un piano di monitoraggio delle vibrazioni in fase di esercizio, per verificare post operam l'efficacia delle mitigazioni realizzate e l'eventuale necessità di ulteriori opere mitigative. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Tecniche. In sede di redazione del progetto esecutivo. 60) Dovrà essere verificata la compatibilità con quanto riportato negli studi della componente geologica previsti dalla legge regionale n. 41/1997, che fanno parte integrante (se presenti) dei piani regolatori vigenti. A supporto di quanto richiesto, dovranno essere prodotte tavole grafiche delle infrastrutture vicine alle aree di pertinenza idraulica. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 61) Sarà rispettato quanto contenuto nell'allegato 3 della delibera della giunta regionale della regione Lombardia 29 ottobre 2001, n. 6645, e quanto contenuto nella direttiva n. 2 dell'11 maggio 1999 del Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino del Po «Criteri per la valutazione della compatibilità idraulica delle infrastrutture pubbliche e di interesse pubblico all'interno delle fasce A e R»; in particolare, occorre prestare attenzione ai criteri di compatibilità definiti dall'art. 15 delle norme di attuazione del piano stralcio delle fasce fluviali, che prescrivono che gli interventi «non modifichino i fenomeni idraulici naturali che possono avere luogo nelle fasce, costituendo significativo ostacolo al deflusso e non limitino in modo significativo la capacità d'invaso». La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 62) Saranno approfonditi gli studi e le indagini geologiche e geotecniche sui terreni di sedime interessati dalle opere; i necessari specifici approfondimenti saranno sviluppati con riferimento ad aree soggette a dissesti in atto o potenziali, qualora presenti. 63) Per quanto attiene gli aspetti di «dettaglio» del tracciato, gli stessi devono essere preventivamente inviati agli enti territoriali interessati. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 64) Tutte le opere dovranno essere realizzate in conformità alle norme tecniche di settore, in particolare a quanto riportato al decreto Ministero lavori pubblici 21 marzo 1988, n. 449, e successive modifiche ed integrazioni, alle prescrizioni tecnico-costruttive specificate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nel voto n. 457/98 in data 17 dicembre 1998, nonchè in osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 e delle norme vigenti in materia di elettrodotti. 65) Saranno valutati i valori dei campi elettrici e magnetici riportando i metodi ed i criteri di scelta dei parametri nella modellazione adottata. I valori così determinati nel rispetto di quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003, saranno presi a riferimento per la predisposizione dei piani di monitoraggio previsti dallo stesso D.P.C.M. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 66) Sarà sviluppato idoneo studio acustico da svolgere simulando le peggiori condizioni atmosferiche (nebbia o pioggia leggera), per verificare l'eventuale superamento, per effetto corona, dei limiti di rumorosità ammissibili e, se del caso, proporre i necessari interventi di mitigazione. 67) Si dovrà verificare che il franco minimo proposto sia idoneo per l'attraversamento delle zone boscate anche in caso di sovraccarico della linea, tenuto conto dell'importanza di tale franco sia per la continuità della funzionalità della linea stessa, sia per la salvaguardia fisica del patrimonio boschivo e ambientale attraversati. 68) Entro il termine di ventiquattro mesi, decorrenti dalla data di efficacia della delibera di approvazione, la società TERNA S.p.a. dovrà presentare al SIIT (Servizi integrati infrastrutture e trasporti) Lombardia e Liguria, a norma dell'art. 116 del predetto regio decreto n. 1775/1933, i piani particolareggiati di esecuzione, descrittivi di ciascuno dei beni rispetto ai quali è necessario procedere nella costruzione delle opere in questione. Nella fase di esercizio. 69) sarà data attuazione al piano di monitoraggio delle misure dei campi elettrico e magnetico di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003, a partire dalle indicazioni desunte dagli studi di cui al precedente 65). La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. RACCOMANDAZIONI Ambientali. 70) Le peculiarità del territorio interessato dall'intervento, caratterizzato da un'alternanza di aree agricole, ambiti di elevato pregio naturalistico e paesistico e zone densamente urbanizzate, a tratti senza soluzione di continuità, richiedono un'accentuata sensibilità progettuale esecutiva e flessibilità realizzativa onde contemperare le prerogative tecnicocostruttive dell'elettrodotto con l'esigenza di mitigare gli impatti nel tempo, corrispondendo, altresì, alle pianificazioni locali, sia di ordine ambientale, che urbanistico, e ai programmati interventi viabilistici di interesse regionale. 71) I contenuti progettuali e gli enunciati, già orientati al soddisfacimento degli obiettivi di cui al punto precedente, devono trovare conferma nella confronto con gli enti e gli organismi locali degli aspetti più puntuali e delle previste compensazioni territoriali, anche a valenza sperimentale. 72) L'effettuazione delle analisi e la progettazione delle opere con le relative prescrizioni debbono tendere all'obiettivo della massima congruità possibile tra le scelte progettuali e le esigenze a base delle richieste formulate dagli enti locali e dalla regione Lombardia, specialmente quelle di elevata complessità. La stessa regione Lombardia, nell'esprimere la propria disponibilità ad una collaborazione in proposito, ha indicato i propri referenti: aspetti connessi alla tutela del territorio agricolo: Direzione generale agricoltura; tutela della fauna e degli ecosistemi: Direzione generale qualità dell'ambiente e Direzione generale agricoltura; tutela degli ambiti territoriali all'interno dei perimetri dei parchi e specifiche misure di compensazione: servizi faunistici e forestali degli enti parco, in collaborazione con la Direzione generale qualità dell'ambiente; definizione dei piani di monitoraggio relativi alle diverse componenti ambientali: Arpa territorialmente competente, con l'eventuale supporto, per il reperimento dei dati, degli uffici regionali competenti per materia. In sede di redazione del progetto esecutivo. 73) Si dovrà porre la massima attenzione alla presenza di corsi d'acqua ed alberature d'alto fusto. 74) Si ritiene utile suggerire che nella realizzazione delle stazioni di passaggio aereo-cavo si preveda: di realizzare una recinzione perimetrale di tipo trasparente associata a adeguate barriere vegetali a rapido accre- scimento; un'adeguata cura nella progettazione complessiva del manufatto per consentire un miglior inserimento dello stesso contesto. Nella fase di realizzazione delle opere. 75) Al fine di ridurre il disturbo alla fauna selvatica, nelle adiacenze delle aree a parco regionale ed in prossimità di riserve e oasi naturali si raccomanda di limitare la fase di cantiere al periodo novembre-febbraio. Tecniche. In sede di redazione del progetto esecutivo. 76) In considerazione degli specifici impatti prevedibili in forza delle caratteristiche dell'opera, è opportuno che nei successivi livelli di progettazione siano trattate le problematiche dell'interferenza delle opere d'arte con il reticolo idraulico e con le fasce di rispetto, soprattutto in funzione del rischio di eventi di piena ed esondazione. PROGRAMMA INTERFERENZE 77) La TERNA S.p.a. dovrà inviare il progetto esecutivo, al fine di dare corso alla risoluzione delle interferenze con le opere esistenti, ai seguenti enti: -Ministero delle comunicazioni - Ispettorato territoriale della Lombardia; -Agenzia interregionale per il fiume Po; -ANAS S.p.a. - Compartimento per la viabilità della Lombardia; -R.F.I. - Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. - Direzione manutenzione - Direzione Compartimentale infrastruttura - Milano; -Provincia di Milano - Direzione centrale trasporti e viabilità; - Amministrazioni comunali; Consorzio di bonifica est Ticino Villoresi; Esso Italiana S.r.l. (SARPOM); Snam - Rete Gas; -ENEL - Distribuzione S.p.a. - Milano Edison S.p.a. - Milano; -E. Biscom S.p.a. - Milano; PRAOIL S.p.a. - Genova. Gli attraversamenti saranno regolamentati secondo la vigente normativa tecnica di settore. 78) I lavori per gli attraversamenti dei canali consortili del Consorzio di bonifica est Ticino Villoresi, saranno preventivamente contemplati in apposito atto concessorio e dovranno uniformarsi alle seguenti prescrizioni: -la profondità degli interramenti della linea elettrica sottostante i canali consortili deve essere non meno di un metro dal fondo dei canali stessi; in corrispondenza delle interferenze in sottopasso si deve provvedere alla posa di opportuni mezzi di segnalazione e di pericolo; -tutte le opere consortili interferite che verranno demolite o danneggiate durante l'esecuzione dei lavori dovranno essere ripristinate con elementi in cls armato, secondo le indicazioni e prescrizioni che verranno impartite dal consorzio e che saranno contenute nell'atto convenzionale da stipularsi fra la società TERNA S.p.a. e il Consorzio; -tutti i lavori che comportano la demolizione dei canali consortili devono essere eseguiti tassativamente nei periodi di asciutta dei canali stessi (1° marzo-05 aprile, 15 settembre-10 novembre). 79) per le interferenze con la sp 229 Arluno Pogliano il progetto esecutivo dovrà recepire le indicazioni della amministrazione provinciale di Milano, in particolare in relazione al tratto in cui l'elettrodotto è parallelo alla sede stradale. I tralicci a sostegno della linea dovranno essere posizionati a distanza non inferiore a 7 m dal confine stradale e l'altezza della fune rispetto alla carreggiata non dovrà essere inferiore alla minima indicata dalla normativa vigente. |
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